La Chiesa lancia un appello ai laici, “testimoni di Gesù e speranza del mondo”
Lettera dell’episcopato in vista del Convegno Ecclesiale dell’ottobre prossimo
BARI, venerdì, 27 maggio 2005 .- I cristiani devono portare avanti una nuova evangelizzazione nella ricerca di verità e carità ed essere “testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”, sostiene la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in una “Lettera ai fedeli laici”.
Firmata da monsignor Paolo Rabitti, Presidente della Commissione Episcopale per il laicato, la Lettera fa riferimento al prossimo Convegno Ecclesiale, che vedrà riunite le Chiese d’Italia a Verona nell’ottobre del 2006.
Nel messaggio, i Vescovi si chiedono “se e in quale misura i cristiani sono presenti e incisivi nel mondo contemporaneo quali testimoni di Gesù Risorto” e “se e come sono in grado di accendere il fuoco della speranza per un destino che è il regno di Dio”.
In una stagione di grandi cambiamenti, i presuli avvertono l’urgenza di una nuova evangelizzazione e si domandano se la Chiesa sarà in grado di “fare di Cristo il cuore del mondo”.
Per questo motivo, la Lettera fa riferimento all’invito di Sant’Ignazio di Antiochia a diventare “un coro”, che canta “a una sola voce”.
I Vescovi si riconoscono consapevoli del fatto che ci si trovi di fronte ad un notevole cambiamento culturale e che la comunità cristiana, a volte, appaia disorientata: “è messa a dura prova la sua capacità di compiere scelte pastorali organiche e lungimiranti, e perfino la stessa fede di molti”, affermano.
“Con questa lettera – hanno spiegato – desideriamo condividere con voi laici l’esigenza e il desiderio di ‘rimetterci per strada’ e portare l’annuncio di Gesù Risorto alla gente che vive accanto a noi, camminando con loro, cogliendone le istanze più profonde e le domande sul senso della vita e della morte, sul bene e sul male, sulla salvezza e sulla rovina eterna”.
“Insieme, pastori e laici, siamo chiamati ad essere vicini all’uomo di oggi. Solo uniti possiamo attivare un vero dialogo di salvezza fra la Chiesa e il mondo”.
“Una cosa è certa: il Signore ci chiama; chiama ognuno di noi per nome. La diversità dei carismi e dei ministeri nell’unico popolo di Dio riguarda le forme della risposta, non l’universalità della chiamata”, prosegue la Lettera.
Per questo motivo “la comunione” risulta essere “il vero volto della Chiesa”.
Visto che la fonte della comunione è la liturgia, in particolare l’Eucaristia, è in essa che i Vescovi vedono la via per spingere i credenti a vivere in “perfetta unione”, a “diventare in Cristo un solo corpo e un solo spirito”.
“È indispensabile uscire da quello strano ed errato atteggiamento interiore che faceva sentire il laico più ‘cliente’ che compartecipe della vita e della missione della Chiesa”, sottolineano.
“La riscoperta della comunione, come piena partecipazione alla natura della Chiesa, postula che anche tutti noi scopriamo la Chiesa come nostra patria spirituale e ci poniamo al suo servizio, condividendo gioie, prove, lotte; non restando indifferenti o insensibili a tutto ciò che la riguarda; nutrendo per la Chiesa stessa un sentimento di profonda devozione filiale: ‘Non può avere Dio per Padre colui che non ha la Chiesa per Madre’”.
Il documento dei Vescovi rileva infine quanto sia necessario che Gesù Cristo diventi, per chi si chiama cristiano, “la chiave, il centro, il fine”, “la fonte da cui promana tutta la grazia e tutta la vita”, “il punto focale dei desideri della storia, della civiltà e del genere umano, la gioia di ogni cuore, la pienezza di ogni aspirazione”.
“Bisogna che Gesù Cristo diventi ‘tutto’ per la nostra vita”, conclude la Lettera.
FEDERICO
NON HO MAI SENTITO DIRE AD UNA DONNA INCINTA
"STO ASPETTANDO UN EMBRIONE"
(Socci a Perugia)
URGENTE RETTIFICA
IL GIORNALE DELL'UMBRIA E' STATO ERRONEAMENTE CITATO TRA GLI OSCURATORI DEL COMITATO SCIENZA E VITA, COSi' NON E'!
GLI OSCURATORI SONO
ILCORRIEREDELL'UMBRIA
LaNAZIONE (ed.UMBRA)
CI SCUSIAMO CON IL GIORNALE DELL'UMBRIA
Referendum, i DS: contrordine compagno segretario!
I vertici dei DS non riescono nemmeno a convincere i propri militanti.
Ma chi glielo ha fatto fare di imbarcarsi in questa disavventura dei referendum?
[gino]
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PROCREAZIONE: RUINI, ASTENSIONE NON E' DISIMPEGNO |
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CITTA' DEL VATICANO - I vescovi italiani ribadiscono la loro posizione di astensione per i referendum sulla procreazione assistita, che non e' ''in alcun modo'' una ''scelta di disimpegno''. E' quanto ha detto il card. Camillo Ruini all' assemblea generale della Cei, ribadendo, anche a chi contesta duramente, il diritto-dovere della chiesa di esprimersi su questa materia, una scelta per il futuro. [ansa] |
MA NON ERA LUI CHE DISSE...


L'Europa senza radici perde già le foglie

LA FRANCIA DICE NO A CARTA UE. CHIRAC: RISPETTEREMO GLI IMPEGNISecondo i dati quasi definitiVi del Ministero degli interni il no ha il 55,96% dei voti, il si' il 44,04%. Affluenza al 70%. Juncker: la Costituzione non si ferma. Prodi 'enormemente dispiaciuto'. Calderoli: finita l'Europa della carta bollata