Circolo Giorgio La Pira di Perugia

Il Circolo si riunisce tutti i giovedi dalle 19,00 alle 20,15 presso il centro Mater Gratiae di Montemorcino (Pg).
sabato, 30 luglio 2005

Denatalità, aspettando il mea culpa dei diessini

di Pier Luigi Fornari

Tratto dal sito www.impegnoreferendum.it il 28 luglio 2005

«Far nascere più bambini». Nell’ultimo mese di campagna referendaria, Piero Fassino ha attraversato mari e monti per assicurare che questo era l’obiettivo dei Ds. «Aprirsi alla vita», gli faceva eco un pamphlet preparato dai deputati della Quercia.

Gli italiani, come dimostra la massiccia astensione del 12 e 13 giugno, hanno ritenuto che una pratica indiscriminata della procreazione artificiale non costituisca la via «per far nascere più bambini», cioè per porre termine alla denatalità e alla sterilità crescente. La verità è infatti che la «medicalizzazione» (la «veterinarizzazione» come ha scritto la psicoanalista francese Marie-Magdeleine Chatel) della procreazione invece che ridurre, accresce la sterilità.

Coerenza con gli slogan referendari esigerebbe, comunque, oggi un grande impegno per debellare questa cultura della infertilità. Anche perché emblema della campagna di tesseramento della Quercia, è un "pancione" di donna accompagnato dallo slogan «C’è un futuro da difendere». Ma ciò sta avvenendo? La risposta più semplice è che la cultura della sterilità diffusa negli ultimi decenni, in particolare dalla sinistra, è semplicemente rimossa, non superata. La popolazione italiana potrebbe scendere dai 56 milioni del 1990 a 38 nel 2040. Di poco migliore, per l’apporto dell’immigrazione, la situazione di un altro Paese latino: la Spagna. Cos’è avvenuto? L’accademico pontificio Michel Schooyans ha individuato una pratica eugenetica a danno dei poveri del Terzo Mondo nel cosiddetto family planning (pianificazione familiare) finanziato dall’Onu. Per l’Italia non si è trattato di questo, ma è indubbio che i dati non si spiegano senza un progressivo affermarsi della cultura della sterilità. Vediamo di cosa si tratta.

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categoria: vita, comunismi, politica nazionale


sabato, 30 luglio 2005

Cercasi Far West comodo, magari a San Marino

Ha un’anima divisa in due: tra quello che è stato, un territorio dove tutto si poteva fare, almeno in economia, e quello che potrà essere, un piccolo Stato che guarda all’Europa come modello. Quindi, prima di tutto all’Italia. Sull’arcata che ti accoglie nella Repubblica di San Marino c’è scritto: «Benvenuti nella terra delle antiche libertà». Una libertà di scelte che possono anche andare controcorrente rispetto all’Italia.

A San Marino, ad esempio, l’aborto è un reato penale e la donna rischia dai cinque ai sette anni. Qualche mese fa, in Commissione sanità, la consigliera di Rifondazione comunista Vanessa Muratori portò il suo progetto di legge sull’aborto. L’hanno bocciato tutti. Tranne lei, naturalmente [...]

Con questa nota il Movimento per la vita ha risposto al ventilato spauracchio della fuga all’estero di molte coppie, a causa della legge 40: «L’eventuale (poco probabile e poco frequente) "turismo procreatico" non può essere denunciato come sintomo di inadeguatezza della legge italiana. Non manca il "turismo d’impresa" per produrre a prezzi concorrenziali merce in Paesi lontani, dove manca un’adeguata legislazione di protezione sociale. Non manca neppure il "turismo" della droga o il "turismo" sessuale. Eppure nessuno osa dire che le leggi italiane in materia sono inattuabili, perché costringono alcuni cittadini a recarsi all’estero».

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sabato, 30 luglio 2005

200 anni

Alexis de Tocqueville (1805–1859)

Oggi ricorre il bicentenario della nascita del famoso filosofo politico francese. Cattolico e liberale. Colui che ha dimostrato per primo al mondo la superiorità morale e civile della rivoluzione americana sulla rivoluzione francese. Colui che per primo ha fatto conoscere a noi europei, ma anche agli stessi americani che lo amano come nessun altro, la grandezza morale e civile dell'America. Tocqueville è uno dei più grandi studiosi delle scienze sociali e politiche degli ultimi duecento anni. Come nessun altro oggi è attualissimo.

"Sono incline a credere che se ad un uomo viene a mancare la fede diviene suddito, se crede è libero.”

“Quando si distrugge la religione di un popolo, il dubbio si insidia nei poteri più alti dell’intelletto e paralizza a metà gli altri. Una tale condizione non può rinforzare lo spirito, indebolisce la sorgente della volontà e prepara il popolo alla schiavitù. Quando vengono a mancare i principi dell’autorità nel campo della religione e della politica, gli uomini si spaventano facilmente per questa solitaria indipendenza. Il dispotismo può governare senza fede, non la libertà. La religione è molto più necessaria nelle repubbliche democratiche che altrove. Come è possibile che la società sfugga alla distruzione se il legame morale non è rinforzato nella misura in cui il legame politico è debole?"

Alexis de Tocqueville

Tutta la città dei liberi festeggia l'importantissima ricorrenza:

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sabato, 30 luglio 2005

Quelli che..."PioXII il papa di Hitler"

«È ironico che sessant’anni dopo l’Olocausto – proprio mentre esiste un virulento antisemitismo fra i fondamentalisti islamici che sta crescendo rapidamente tra gli europei secolarizzati – i media progressisti in Occidente tentino di accusare Pio XII (e anche l’intera Chiesa cattolica) di antisemitismo...» 
«Oggi – conclude il rabbino Dalin  – sessant’anni dopo l’Olocausto – sarebbe necessario che fosse universalmente riconosciuto che Pio XII fu un vero amico del popolo ebraico, e che ha salvato più vite di ebrei di quanto abbia fatto ogni altra persona, compresi Raoul Wallenberg e Oskar Schindler, uomini che sono spesso, e giustamente, considerati degli eroi per le loro imprese». Per questo il rabbino americano propone che a Papa Pacelli sia dato il riconoscimento di «Giusto» al memoriale dello Yad Vashem di Gerusalemme.

Il pezzo è veramente interessante, leggetelo tutto.

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venerdì, 29 luglio 2005

In cerca di un capro espiatorio - I veri numeri dell'Aids...
(ovvero GPII un santo o un assassino di massa?ndr)
di Michael Cook

Tratto da fattisentire.net

E' sufficiente sovrapporre le mappe di prevalenza dell' Aids con quelle di prevalenza del cattolicesimo per far cadere il collegamento fra Chiesa Cattolica e Aids.

Ad appena un mese dalla morte del suo predecessore, il nuovo Papa, Bendetto XVI, ha annunciato che avrebbe dato inizio al processo che culmina nella santità cattolica. Il Vaticano normalmente si muove con i piedi di piombo in tali cose, così la rapidità senza precedenti conferma quello che la maggioranza della gente sentiva riguardo a Giovanni Paolo II - cioé che era un uomo straordinariamente buono.
Tuttavia, prima che i fedeli rimangano troppo delusi, bisogna sistemare una cosa: la piccola faccenda se Karol Wojtyla sia stato in realtà il maggiore assassino di massa del 20° secolo. Se lo è stato, la canonizzazione potrebbe non essere proprio una buona idea.Ecco cosa gli avvocati del diavolo hanno avuto da dire.
Nicholas Kristof, del New York Times, dice che il divieto vaticano del preservativo è costato centinaia di migliaia di vite, facendone "il suo più tragico errore nei primi due millenni della sua storia" 1. L'influente New Statesman, di Londra, ha pubblicato una storia di copertina poco dopo la morte del Papa sostenendo che egli "probabilmente ha contribuito alla diffusione continentale della malattia più di quanto abbiano fatto i camionisti e la prostituzione insieme" 2.
Rosemary Neill, dell' Australian, di Sydney, si domanda se l'intransigente Vaticano "sarà eventualmente accusato di crimini contro l'umanità" 3. Polly Toynbee, del giornale britannico Guardian , che chiaramente ha preso qualcosa di pessimo per colazione quella mattina, ha paragonato Giovanni Paolo II a Lenin: "Entrambi hanno messo l'ideologia avanti alla vita umana e alla felicità, a inimmaginabile costo umano" 4. Persino i medici fanno loro eco. La più importante rivista medica mondiale, The Lancet, ha accusato un ignorante e rigido Papa di presentare "insuperabili ostacoli alla prevenzione della malattia" 5.
Non so se qualcuno di questi autori abbia mai visitato un ospedale per malati di Aids o abbracciato qualcuno di questi pazienti come ha fatto Giovanni Paolo II, o si sia mai dato da fare come Giovanni Paolo II per ottenere finanziamenti internazionali per le terapie.
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venerdì, 29 luglio 2005

Capire Oriana
L'inviato di «Repubblica», Bernardo Valli, accusa la Fallaci di alimentare l'odio. Un poeta italiano prende la penna per replicare.
«All’indice i Grandi Odiatori. È questa l’alternativa alle invettive della scrittrice? Ma il suo grido nasce dal cuore, cerca di proteggere ciò che ama, la libertà»
di Davide Rondoni

Tratto da Avvenire del 27 luglio 2005   LEGGI TUTTO 
 
QUI invece potete trovare un estratto dall'ultimo articolo della Fallaci, quello successivo alla strage di Londra. "Il nemico che trattiamo da amico" apparso sul CorrieredellaSera

 

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giovedì, 28 luglio 2005

"Una giustificazione inutile e fuori tempo"

Abdul Rahman al Rashed, direttore di al Arabiya, dice la sua sul terrorismo:

Gli sforzi per collegare le bombe di Londra alla presenza della Gran Bretagna in Iraq sono una giustificazione inutile e fuori tempo. L’Egitto, un paese che non ha mandato nessun soldato a combattere in Iraq e che si è sempre opposto alla guerra, è stato anch’esso vittima del terrorismo a Sharm el Sheikh. Sostenere che le esplosioni di Londra siano una conseguenza della partecipazione del governo britannico nella guerra in Iraq è rivelarsi privi di ogni conoscenza storica.
[leggi tutto]

postato da fabiotar alle ore luglio 28, 2005 21:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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