Consensi bipartisan per l’Odg delle senatrici Binetti e Baio Dossi, che invita
a rimettere mano al provvedimento sugli spinelli
Da Roma
È stato approvato in commissione Sanità del Senato un ordine del giorno che impegna il governo a «riesaminare» il decreto del ministro della Salute, Livia Turco, che ha raddoppiato la dose di cannabis detenibile per uso personale. Il documento è stato presentato dalle due senatrici della Margherita Paola Binetti e Emanuela Baio Dossi. Oltre al «riesame» del decreto, il testo approvato chiede all'esecutivo di «predisporre azioni finalizzate alla prevenzione delle droghe e ad affrontare globalmente il problema della detenzione di sostanze stupefacenti». Inoltre l'ordine del giorno evidenzia che qualunque modifica delle norme vigenti richiede il confronto, non solo con i ministri firmatari del decreto, ma anche con quelli dell'Istruzione e della Famiglia, con le commissioni competenti del Parlamento, il mondo scientifico, «e quanti sono quotidianamente impegnati nel confronto con i tossicodipendenti». «L'ordine del giorno votato - precisa la Binetti - non è tanto un messaggio rivolto al ministro Turco, con cui avevo già parlato e che conosce le mie posizioni, bensì all'intero Parlamento al quale chiedo di assumere una responsabilità condivisa nella tutela dei giovani». La Baio Dossi, inoltre, rivendica una «linea di continuità» con la posizione assunta di fronte al decreto del ministro Turco, nel documento dei 51 esponenti della Margherita. «L'invito a riesaminare il decreto è finalizzato a rimettere mano alla legge - spiega - nella prospettiva di educare, prevenire, curare, e punire gli spacciatori. Crediamo che un intervento limitato alla dose consentita, sia un messaggio negativo per i giovani e le famiglie, perché li lascia soli di fronte al problema della droga, mentre è indispensabile che chi ha responsabilità pubbliche mostri il massimo di vicinanza».
[Avvenire]

DIBATTITO SULL' EUTANASIA 24 Novembre 2006
Associazione Cenacolo Libero Pensiero
Introduzione (Casoli, Zuccaccia) formato dvf
Introduzione (Casoli, Zuccaccia) formato mp3
Intervento di C.Chiaravalli formato dvf
Intervento di C.Chiaravalli formato mp3
Intervento Prof, D'Agostinoformato dvf
Intervento Prof, D'Agostino formato mp3
Dibattito finale formato dvf
LIBERTA' DI NON VOLERE FIGLI
Monica Vignale
![]() In Italia il movimento Childfree prende forma attraverso internet: basta inserire in un motore di ricerca le parole "no kidding" (gioco di parole che significa "senza bambini" ma anche "non scherziamo") per scoprire l'entità del fenomeno. |
![]() "Non avere figli può anche essere una decisione, non una rinuncia. Credevo che tutto nascesse da problemi sociali e di fertilità, invece c'è la volontà di non procreare" Catherine Hakim,
sociologa |
![]() "Credo che quasi tutte le donne desiderino i figli. Ma nel momento in cui viene loro chiesto di rinunciare a una professione che amano, a quel punto si sacrifica la maternità. Non è un atto egoistico, al contrario: è un atto di responsabilità" Dacia Maraini,
scrittrice |