Da tempo la miglior dottrina giuridica denuncia l’esistenza di un alto rischio che la costruzione della casa comune europea avvenga non nel rispetto delle specificità nazionali o, meglio, “dell’identità nazionale degli Stati membri”, ma alla stregua di un centralismo, di stampo ottocentesco, che impone da Bruxelles le proprie ideologie nei confronti delle varie realtà locali…
di Mario Mauro
Strana beffa nella Giornata della Memoria. A notarla è Susanna Tamaro, la scrittrice italiana più letta nel mondo. Il giorno in cui si ricorda l’apertura dei lager nazisti e lo sterminio degli ebrei è lo stesso in cui il Tar lombardo autorizza a mettere fine alla vita di Eluana Englaro. “Mi colpisce la gravità spaventosa che consegniamo alle generazioni future nella frattura dell’idea dell’umano.
Da Libero di Vittorio Feltri del 29-01-2009
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Credo che come tutte le battaglie per la vita, anche quella per non accettare l'eutanasia, o come si vuole definire l'agire in modo tale da ottenere la morte di qualcuno, sia un dovere per una persona. Mi spiace vedere la sofferenza di un genitore davanti al letto di un figlio in coma, ma non ha senso discutere se portarlo a morire potrebbe risolvere i problemi legati all'esistenza di chi rimane, rischerebbe di avere la stessa forza delle discussioni di un talk-show. Penso che dal punto di vista politico è una questione che appella la coscienza e che su questo piano attiene a una sfera talmente intima da constatare che non esiste nella nostra società l'unanimità che possa permettere di affrontarla con gli strumenti del diritto amministrativo come si tenta di fare.
Un figlio è sotto la tutela dei propri genitori, non è di proprietà dei genitori, né è di proprietà dello stato, la stessa vita è sotto la nostra responsabilità ma non è a nostra disposizione per tutto quello che vorremmo fare. Penso che a volte per affermare un diritto di senso generale, rischiamo di utilizzare uno strumento inadatto col pericolo di non tuelare la vita che quei diritti dovrebbero salvaguardare, se non riusciamo a distinguere come ottenere soluzioni diverse che richiedono strumenti diversi quando dalla stessa matrice nascono due esigenze opposte.
Così non è un criterio valido secondo me, pensare di tutelare la vita nei termini posti dai più esposti gruppi pro-principi umanitari come i radicali ed altri che allo stesso modo difendono il diritto all'eutanasia, mettendo nello stesso calderone una cosa e il suo contrario. La lotta contro la pena di morte e la battaglia per la morte ottenuta del malato. Mi sembra che ci sia una gran confusione alla base di questo pensare.
Al contrario, invece dell'aspetto morale o affettivo, noto che il problema è spesso strumentale, come l'incapacita di affrontare una situazione dolorosa, l'inadeguatezza delle strutture di accoglienza del malato, i costi connessi. Ritengo inadatto affrontare con strumenti amministrativi questioni che attengono alla sfera dell'esistenza, e ribadisco che non è opportuno legiferare in materia con questi presupposti.
Ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia con un malato incurabile e questo mi ha insegnato che la vita va tutelata fino in fondo sempre, anche quando non c'è più speranza e anzi, è proprio questo a insegnare il valore della vita in una società che ha la tendenza a nasconderlo sotto il tappeto quando si passa dal principio ai fatti. Spesso tutto questo mi appare come un tentativo di andare incontro a qualcuno privi dell'esperienza umana per saper giudicare e senza in definitiva capirlo fino in fondo, come una società che ha difficoltà a socializzare veramente. Credo che essere vicini a questi casi non significhi fare in modo tale da liberarsi del problema, ma essere partecipi del dramma di una famiglia consapevoli che la vita è un dono meraviglioso in sé e va avanti nonostante ci siano momenti in cui non riusciamo a vederne la bellezza.
Ernesto Rossi

MILANO - Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell'ambito dell'inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti 'semafori intelligenti' che vede indagate altre 108 persone. Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (Milano), è accusato di frode nelle pubbliche forniture. Secondo quanto si è appreso, Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l'omologazione dell'hardware dell'apparecchiatura che fa funzionare l'intero sistema. Tra i 109 indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale tra cui quello di Perugia e di Mogliano Veneto (Treviso), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. Sono invece 80 i comuni del centro-nord Italia al centro dell'indagine nei quali sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni. Il provvedimento restrittivo che ha raggiunto Arrighetti è stato emesso dal gip scaligero Sandro Sperandio su richiesta del pm Valerio Ardito.
I Carabinieri di San Bonifacio hanno provveduto al sequestro preventivo dei T-red in 64 comuni di 24 province, ma il numero crescerà nei prossimi giorni. Le indagini, iniziate nel dicembre 2007, erano state avviate per accertare la conformità alla normativa vigente del sistema automatico di rilevamento delle infrazioni alla luce semaforica rossa (T-RED), installato presso gli incroci del veronese. A gennaio 2008, i carabinieri di Tregnago, Illasi e Colognola ai Colli, incaricati delle indagini, denunciarono un amministratore comunale, due comandanti di Polizia Locale e gli amministratori unici di Ci.ti.esse di Rovellasca, Maggioli di Santarcangelo di Romagna, Traffic Tecnology di Marostica e Open Software di Mirano per truffa aggravata e falsità materiale. A giugno le indagini furono estese anche ad altri 64 comuni dopo aver accertato che il T-red era difforme da quello omologato dal Ministero dei Trasporti di Roma dove Arrighetti aveva chiesto ed ottenuto l'omologazione solo per le telecamere dei T-red e non per le apparecchiature (come i relé, le spire ed altro chiamato tecnicamente hardware) contenute in un armadio di vetroresina posto nelle vicinanze delle telecamere.


Anche qui, per millenni e innumerevoli generazioni, i popoli della terra sono andati brancolando nel buio su ciò che debba intendersi per “salute psichica”. Loro non sapevano usare la ragione, e qualcuno tra loro neppure si era accorto di avere la ragione. Alla fine, in Europa, di recente, alcune importanti università anglo-americane –quelle che fanno scienza, per intenderci- scoprono in che consiste la salute psichica e gli hanno dato un nome: autostima. Dai manuali di psicologia dell’università, a quelli di medicina, alla sessuologia fino alle rubriche-salute di riviste e di programmi televisivi, si fa un gran mettere in mezzo questa autostima.
Quelli che ricorrono a questo concetto, specie gli sprovveduti nostrani, siano essi laureati o primari di cliniche, neppure sospettano da dove esso provenga; pensano che sia frutto di lunghe e laboriose sperimentazioni scientifiche. In realtà essi hanno fede scientifica in tutto quanto viene loro rifilato, purchè passi attraverso le solite università, libri e corsi aggiornamento. Ma è sempre una fede, in nulla differente da quella verso l’acqua miracolosa di Lourdes.
Il concetto di autostima è stato confezionato dai lupi, con lo scopo di portare in psicologia il concetto di “mano invisibile” di A.Smith, che è il cuore di tutte le economie liberiste; esso dice: lasciamo la vita economica a se stessa, senza pretendere di regolamentarla, come facevano i medievali e i fascisti, perchè vedrete, che dove ciascuno persegua il proprio egoismo, alla fine tutto andrà a posto, non ci saranno più neppure i poveri. Provate a chiedervi se sono stati i ricchi o i poveri ad elaborare questo tipo di teoria economica, che sta alla base di tutti i paesi occidentalizzati. Ora in uno dei molti tentativi di diffonderla e farla apparire ovvia all’uomo occidentale, essa diviene la chiave di volta della salute psichica.
Da un po’ di anni gli psichiatri e psicologi angloamericani, raccomandano atteggiamenti che rafforzino l’autostima, onde evitare la depressione……..Facciamo esempi: rinunciare alla crociera, solo perchè tra poco arriva la rata del mutuo di casa, è un atteggiamento pessimista (l’ottimista pensa che da domani sicuramente guadagnerà di più), atteggiamento che si esprime come una rinuncia. Una persona che rinuncia così facilmente ad una crociera col suo partner o coniuge, ha poca autostima, infatti pensa: “io non mi merito questo”, rinuncia ad una settimana di stacco che le farà bene. La persona che si vuole bene e che perciò si autostima non passa il pomeriggio a lavare mutande e calzini di marito e figli, piuttosto va al centro ayurvedico vicino e si fa fare un massaggio tonificante con olio di sesamo. Voi mangiate erba cotta campagnola, fintantoché vostra nonna non si autostimerà abbastanza: lei è infatti al limite del masochismo nel raccogliere con pazienza tutte quelle erbe, sceglierle, lavarle, cuocerle….Vostra madre che legge le rubriche di psicologia delle riviste, lo ha capito; infatti ha smesso di farvi il minestrone con verdure fresche (è fatica!) e compra il minestrone chimico, già pronto: basta buttarlo in acqua 10 minuti…col tempo che le rimane va più spesso dal parrucchiere. Anche vostro padre ha capito cosa deve fare per mantenersi sano e non scivolare nella depressione (che rischiano invece le persone frugali, quelle che rinunciano, che dicono: no), perciò la macchina la fa lavare all’autolavaggio; lui non si rovina le mani con queste manualità (l’orto poi..). Lui ha capito che ha diritto ad essere felice, perciò ora che è innamorato della segretaria 25enne, non ci pensa nemmeno a rinunciare a qualcosa che lo gratifica così tanto, che lo fa sentire più giovane. Anche lui si autostima. Se poi la mamma ficca in casa un altro, i figli non storcano il naso; cosa pretendono: che la mamma non si voglia bene? Che scivoli in depressione?….e poi c’è il suicidio, avvertono gli psichiatri americani. Meglio essere un po’ indebitati che non coltivare l’autostima. In sessuologia l’autostima è conditio sine qua non per avere….l’orgasmo; che secondo il gran profeta della felicità terrena, W. Reich (ossia vivere per godere la vita) è la felicità stessa. Una vita senza orgasmi, per questo allievo di Freud, non è degna di esser vissuta. Quando nelle rubriche, lei scrive che per far stare bene lui è disposta a rinunciare a qualcosa, la sessuologa o il sessuologo redarguiscono la signora, dicendole che, rinunciando alle sue esigenze, mostra di non autostimarsi e di rischiare la depressione. (Niente deve esser concesso più gratis, o come si diceva “per amore”. La prima legge del mercato dice che se vuoi una cosa la devi pagare). Quando scrive una coppia che dice di aver scelto la castità, il sessuologo risponde perplesso, facendo capire tra le righe, che scegliere di rinunciare non rafforza l’autostima…
Con questa fava i lupi hanno beccato tre piccioni. 1. Il consumismo, le carte di credito, i debiti sono inevitabili se vuoi mantenere la salute psichica. 2. Un tipo che si autostimi, è single e non fa figli (famiglia significa: una serie di inevitabili rinunce e sacrifici), e questo rientra nei piani maltusiani dei lupi. 3. I mandanti del concetto di autostima vogliono un tipo di uomo che abbia in testa questa idea: lo scopo della vita è godere.
Non è difficile capire che sono questi stessi i mandanti delle scritte sui bus, in cui si invita l’uomo contemporaneo a godersi la vita. Di più.
Sono loro ad aver dato esasperato pompaggio mediatico al fenomeno Amanda. Ieri sui giornali italiani in prima pagina campeggiava: “Per Amanda, da tutto il mondo. Almeno 150 giornalisti”. Un ragazzo o una ragazza che leggono i titoli pensano che Amanda deve aver fatto e deve esser un personaggio eccezionale; le scrivono innumerevoli spasimanti, editori famosi vogliono editare le sue perle intellettuali; registi che voglion far film su di lei; giornali internazionali che vorrebbero intervistarla….Chi è Amanda, che ha fatto di grande Amanda?
I lupi stanno utilizzando, dopo averlo pompato oltre misura, il fenomeno “Amanda” per due cose; 1. Serve a diffondere nei giovani la fiducia e la simpatia per la magia (come del resto deve fare la letteratura potteriana e quella sui vampiri, che sono ancora loro a diffondere); questo determina che da adulti si avvicineranno più volentieri alle sette sataniste, dove si pratica la magia (l’Italia guida la classifica in Europa, con 8000 sette, per un totale di 600000 persone). Il contesto dell’omicidio di Perugia, si dice, era sessuale, rituale, vampirista…. 2. Il secondo grande motivo per esaltare Amanda è quello stesso per cui Hollywood vi rifila modelli di donna, che come Marlyn Monroe o Nicole Kidmann, si autostimano radicalmente; donne che in vita loro non hanno mai rinunciato a nulla, che dicono di si, che vivono per godere la vita e basta, che non hanno mai lavato piatti e calzini. Ebbene Amanda incarna alla perfezione questo modello. Lo hanno fatto dire al fidanzatino: “Amanda viveva solo per i piaceri e per i godimenti” e nel perseguire questi è stata spietata; ed è soprattutto a questo aspetto perverso che ammiccano i media sollecitati dai lupi. Amanda in carcere si autostima, lei fa solo ciò che le piace: tv, chitarra, scrivere, ginnastica.. Le mutande e i calzini, lei è riuscita a farli lavare alla compagna di cella (le tocca pure rassettar la stanza). E’ questo il modello che alla gioventù di tutto il mondo viene proposto come modello eccezionale di donna, che è riuscita ad avere uno strepitoso successo. A quanti di voi, registi, giornalisti, editori bussano alla porta per avere interviste, diari ecc; quanti ammiratori, ammiratrici vi scrivono ogni giorno, chiedendovi un matrimonio, un fidanzamento? Nessuno? Ho capito, siete depressi, non vi autostimate, siete i soliti noiosi: responsabili, prudenti, frugali, preferite stare nel solco anziché trasgredire; riuscite a fare anche le cose che non vi piacciono….I lupi sono stati efficacissimi; coi media hanno fatto di voi un tipo di cui nessuno vorrà andare in cerca; siete asfittici, come prodotti scaduti, chi vi vuole? Se tentate con Facebook (state certi, è roba loro), almeno bluffate, dite strane cose di voi, ad esempio che state per uccidere i genitori e la vostra sorellina, per avere l’eredità con la quale godere la vita, altrimenti nessuno vi cerca. (Per davvero qualcuno, poi, per uscire da questa morte civile, imbraccia il mitra, a scuola o al supermercato; fa una strage. Ecco allora che le innumerevoli televisioni di Murdoch sono ai suoi piedi, anche le ragazze cominciano a scrivergli, la giovane avvocatessa le fa la corte. Finalmente ho un’identità, non sono più trasparente; la gente mi saluta, vuole vedermi)
Amanda è luce; lei incarna l’autostima, lei è la Eva, anzi la Lilith mitocondriale e scarlatta da cui potrebbe nascere una nuova umanità: quella presagita da W. Reich, quella che vive solo per godere. Quanti settari vorrebbero presto scarcerata la diva, per farla gran sacerdotessa dei loro torbidi rituali!….stiamo a vedere..