CircoloLaPira di Perugia

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mercoledì, 17 giugno 2009
 


" ALLEANZE IMMORALI "




La Voce di Romagna, 16 giugno 2009 (Claudio Monti)

Gli apparentamenti dell’UDC col centrosinistra il quotidiano della CEI “Avvenire” li definisce “eclatanti”. Fra quelli “destinati a lasciare il segno oltre i livelli locali”, dopo il comune di Bari e la provincia di Torino, il quotidiano cattolico ha citato “la provincia di Rieti e quella di Rimini”. In Vaticano e nella Conferenza Episcopale Italiana non è passata inosservata la decisione dello scudo crociato di andare in soccorso delle alleanze a guida PD in alcune città dove si gioca una partita storica per cambiare equilibri ed egemonie che fanno capo alla sinistra. Il ribaltone “pro Vitali” targato Casini-Errani non è passato inosservato nemmeno nel mondo cattolico riminese e nella vicina Repubblica di San Marino, dove Casini e alcuni dei suoi uomini più rappresentativi a livello nazionale hanno frequentazioni assidue e amichevoli. Due soprattutto – Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, e l’onorevole Luca Volonté – hanno parecchie amicizie in zona, dal Meeting alla Fondazione Giovanni Paolo II per il magistero sociale della Chiesa, e in particolare con mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro.

“Non nascondo un certo disagio per le parole di Casini in tema di apparentamenti al secondo turno elettorale. Credo che anche le situazioni particolari debbano essere viste in un’ottica generale e alla luce dei principi fondativi che ispirano l’azione di una forza politica. Non mi pare né sincera né profonda la giustificazione che scelte come le alleanze per i ballottaggi vengano lasciate alle responsabilità locali”, spiega il vescovo di San Marino. “Nessuno che viva in queste zone può non rendersi conto dell’importante momento che una provincia come Rimini ha davanti a sé, e per i cattolici si tratta della possibilità di incidere in una realtà che da 60 anni vede una gestione monocratica del potere. E men che meno non possono non comprenderlo i dirigenti nazionali. Affrontare una scadenza come questa, che ha certamente uno spessore nazionale, nell’ottica dei piccoli accordi locali, che rispondono a logiche non certo di principio, mi sembra una cosa avvilente”, aggiunge mons. Negri. Che spiega di avere a cuore la scadenza elettorale della Provincia di Rimini, un territorio che “a breve si arricchirà degli abitanti dei comuni dell’Alta Valmarecchia, verso i quali è viva e forte la mia sollecitudine pastorale di vescovo. Seguo con interesse e partecipazione il fatto che la provincia di Rimini si arricchisca di uomini e donne che provengono dalla mia Diocesi e che portano con loro un complesso di valori e di problemi che attendono risposte, e che personalmente ho sempre indicato come motivazioni che rendevano ragionevole pensare ad un cambio di provincia”.

Mons. Negri ricorda quanto ha scritto a fine maggio nel messaggio in occasione delle elezioni amministrative e di quelle europee: “I problemi reali devono essere illuminati dai principi, non i principi essere di fatto estromessi dal ‘piccolo cabotaggio’ istituzionale ed amministrativo”. Negri aveva pure detto senza mezzi termini che “debbono essere privilegiate formazioni socio-politiche e singoli candidati che garantiscano una fedeltà viva ed operativa ai principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa”. Ora il vescovo di San Marino aggiunge: “L’UDC ha lodevolmente impostato la sua campagna elettorale per le elezioni europee sui grandi principi che riguardano la persona, la famiglia, il diritto all’educazione e la difesa della vita, portando il dibattito politico a un livello superiore a quello di altri partiti. Mi chiedo come l’UDC potrà, alla luce di questi principi, condividere tutti i giorni le amministrazioni locali con chi manifesta una concezione della vita radicalmente diversa. Il vescovo non può non ricordare a tutti che una gestione senza principi è una gestione immorale”.

postato da GLOVAGLIO | giugno 17, 2009 20:15 | commenti (1)