CircoloLaPira di Perugia

   Il Circolo si riunisce tutti i giovedi dalle 19,00 alle 20,15 presso il centro Mater Gratiae di Montemorcino (Pg).

 



link
anerella
annav
antonio socci
asara il satirico
berlicche
bernardo
chistianismus
corsaro
culturanuova
debernardi
ducadegandia
fabiotarblog
Fattisentire
filaretum
floscarmeli
gens
gino
kattolikamente
labre
laparola
legnostorto
molta osservazione
pensare cristiano
pesce vivo
sandromagister
siticattolici
socraticamente.info
solo900
uncas
viriditas
www.asianews.it
wxre
zammerumaskil
il mio archivio
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
le mie categorie
aborto
amministrazione comunale
avvenire s repubblica
buona politica
cattolici adulti e dialoganti
chiesa
circololapira
comunismi
costume
cultura
darwinismi
deficienti
economia
europa
eutanasia
famiglia
fannulloni e paraculi
furbetti
islam ismi
jus
laic ismi
lavoro
libero pensiero
ma vaff
magistero
mal costume
massmedia
massoneria
omosessualita
onu
peggior giornale
politica internazionale
politica laicità e fede
politica nazionale
politica regionale
potere
prodiadi
relativismo
saper fare politica
satira
scelto per voi
scienza e fede
scuola
storia vera
vita
counter
*loading* visite



martedì, 20 ottobre 2009
 

Audizione presso la III commissione consiliare in ordine alla proposta di legge popolare sulla famiglia

Il presidente del Forum avv. Simone Pillon esprime al sua soddisfazione per l’audizione che si è tenuta questa mattina a palazzo Cesaroni davanti alla III commissione consiliare e relativa alla proposta di legge regionale sulla famiglia. I consiglieri hanno ascoltato con attenzione e – al termine dell’audizione – hanno promesso che il testo giungerà in Consiglio entro i primi di dicembre per la discussione finale.

 

Dei sedici interventi solo due sono stati contrari alla proposta di legge e uno sostanzialmente neutro. Le altre tredici associazioni rappresentate a palazzo Cesaroni hanno espresso tutta la loro adesione ad un progetto di legge che potrebbe dare all’Umbria alcune delle risposte più importanti in tema di coesione sociale, di bene comune e di responsabilità verso le giovani generazioni.

 

Interessanti sono state - tra le altre - le relazioni della Coldiretti, che ha ricordato l’esperienza degli agro-asili e la penalizzazione vissuta dalle famiglie rurali, l’intervento del centro familiare Casa della Tenerezza che ha portato alla ribalta il tema del sostegno alle famiglie in formazione e di quelle in crisi e la breve ma incisiva relazione del presidente regionale di “Identità cristiana” che ha narrato l’esperienza concreta di una famiglia che accoglie anziani e disabili. Presenti anche i delegati dell’associazione nazionale famiglie numerose, che hanno descritto la vera e propria discriminazione sociale e fiscale cui sono sottoposte le famiglie con più di tre figli. Ha concluso gli interventi il presidente avv. Simone Pillon, chiedendo ai consiglieri un gesto di coraggio e lungimiranza, ricordando come le società cosiddette avanzate hanno già percorso la strada della disarticolazione della famiglia e ora stanno correndo ai ripari, visti i costi sociali inaccettabili della distruzione della famiglia. Un cenno è stato fatto pure in relazione al rapporto dell’AUR sugli adolescenti in Umbria, presentato proprio in contemporanea. In tale rapporto si prende atto correttamente che l’Umbria è una realtà ormai individualista, precaria, conflittuale e votata solo al presente, priva di progettualità e di slancio verso il futuro. Tutto questo pone i giovani in seria difficoltà e rende fragile la generazione degli odierni adolescenti. L’unico vero antidoto a tutto questo è proprio la stabilità e la serenità delle relazioni familiari che si vuole sostenere con la proposta di legge presentata dal Forum.

 

In un breve colloquio l’avv. Pillon ha ringraziato il Presidente del Consiglio regionale Prof. Bracco per il fattivo contributo dato alla calendarizzazione della proposta di legge in tempi utili per la sua approvazione.

 

Gran parte di questa proposta è ormai condivisa da tutti i principali schieramenti politici sia di centro che di centrodestra che di centrosinistra. Sorprendono pertanto le prese di posizione di Valerio Marinelli della mozione Marino, che - con l’evidente fine di trovare uno spazio di visibilità nella corsa alla segreteria regionale del PD – non si fa scrupolo di usare il delicato tema della famiglia per tentare di raggranellare qualche voto. Forse è bene che vada a leggersi il “pacchetto famiglia” approvato dal Partito Democratico dove vengono recepite la stragrande maggioranza delle proposte avanzate dal Forum con la propria proposta di legge.

 

Fuori bersaglio sono – ad avviso del Forum - anche  le dichiarazioni rese dall’assessore Maria Prodi che in un intervento riportato dai quotidiani si oppone alla proposta dei buoni scuola, sostenendo che “l’educazione non è un prodotto facilmente valutabile dall’utente”; in primo luogo le famiglie sono convinte che l’educazione non sia un “prodotto” ma il frutto del delicato equilibrio dei rapporti tra figli, genitori e centri per la formazione, ricordando tuttavia che unici titolari del diritto ad educare sono i genitori. Nell’ottica dell’assessore non si capisce pertanto chi - in vece della famiglia - sarebbe legittimato a decidere quale educazione dare ai figli. Non certo – ci si augura – lo Stato o la Regione. Restituire alle famiglie la reale libertà di scelta della scuola cui iscrivere i loro figli è elementare norma di civiltà e democrazia. Anche perché già oggi le famiglie abbienti assicurano ai loro rampolli scuole e università di prestigio, mentre i figli del popolo si devono contentare della scuola sotto casa.

Se le premesse sono queste, cara amica Maria Prodi, sulla famiglia in Umbria siamo proprio all’anno zero.

 

Per maggiori informazioni www.forumfamiglieumbria.org



martedì, 29 settembre 2009
 

Famiglie allargate: La felicità non è un caos

«Il giorno più brutto della mia vita? Quando papà e mamma si sono separati»: la bambina che mi parla così ha 7 anni, dunque siamo arrivati ai tempi in cui una bambina di 7 anni cataloga i giorni brutti della sua vita, e stabilisce qual è il peggiore? E se il giorno in cui papà e mamma si son separati è il più brutto, ci potrà mai essere, in futuro, un giorno ancora più brutto? Sì: «Quando il papà o la mamma avranno un nuovo fidanzato».

La bambina è la prima della classe, scrive perfino delle poesie. Senza rima, ma ormai chi usa più la rima? Leggevo, ieri, che ci sono bambini per i quali avere tre o quattro genitori è una festa: si divertono di più. Se poi i nuovi genitori hanno dei bambini, i figli nati dai due-tre matrimoni formano una squadra, giocano sempre, è come se fossero continuamente al parco. Questo leggevo. Ma la mia esperienza non me lo conferma. Ogni tanto la madre della bambina che ho introdotto all’inizio di questo articolo fa qualche viaggio, per stare in pace col nuovo compagno, e per non far sentire l’abbandono alla figlia la chiama col cellulare, e la prima risposta della figlia è: «Dove sei? sei sola? o sei con X?». La piccola ha un’ossessione: che la madre introduca un nuovo marito, e cioè un nuovo padre. Il bambino sente padre-madre come una coppia perfetta, si sente il frutto di una perfezione.

Se la coppia si spacca, nel bambino s’infiltra un’autosvalutazione, si sente frutto di un errore. Avevo un amico che era uscito di casa, viveva con un’altra donna, e da queste donna ebbe un nuovo figlio. Il figlio avuto dalla moglie precedente andò a trovarlo, stava al quinto piano, guardò il fratellastro in culla, uscì sul terrazzino e si buttò. Ricordi come questo, di figli finiti male o sbandati perché papà e mamma si son separati, a una certa età si fan numerosi.

Leggo che son nati termini nuovi, per indicare i nuovi ruoli introdotti col secondo o terzo matrimonio: "papigno", "mammastra", "cugipote". Non vedo la scia di affettività che questi termini si trascinano dietro. "Papigno" è il maschile di "matrigna", e la matrigna sta nelle favole come l’incarnazione del peggior male che l’inconscio delle bambine teme: è l’anti-madre. So che le matrigne eccellenti non sono poche, ma so che le bambine con questo terrore sono molte. E "papigno" è un neologismo funebre. In genere la matrigna appare quand’è morta la madre, se c’è il papigno vuol dire che non c’è il papà. Il figlio c’è perché c’è la mamma che lo ha voluto.

Se c’è la "mammastra" ci sono altri figli che lei ha voluto, non tu. La famiglia allargata è un caos generazionale, ma anche lessicale. Poiché le famiglie allargate son numerose, in Inghilterra han deciso che a scuola non si dica più ai bambini "tua madre" o "tuo padre", perché è possibile che il bambino non viva con loro. Allora si dice: "gli adulti che vivono con te". La parola "madre" è cancellata. La parola è un albero, la lingua una foresta. Se tagli una parola, tagli un albero. Ma dalla parola "mamma" derivano tanti altri alberi, germogliati dalle sue radici: se tagli quella parola, crei una radura vuota nel mezzo della società.

Un ministro italiano in carica ha confidato ieri: «Anch’io pensavo che mio figlio, intelligente, non ne risentisse, e mi sono separato. Ma si è destabilizzato. Non è giusto cercare la propria felicità a danno dei figli». È l’intuizione di un concetto profondo che va portato in superficie: se uno vive da solo, insegue una felicità individuale; se si unisce a formare una coppia, entra in un altro concetto di felicità, la felicità di coppia, che comporta anche dei doveri, la felicità dell’altro; se poi forma una famiglia, entra in una felicità di gruppo, e non può rompere impunemente il gruppo, e uccidere la felicità degli altri per chiudersi nella propria. La felicità della famiglia – e il Papa ce lo ha ricordato – non è fatta di tante felicità individuali separate, ma dalla loro fusione e dal loro accordo.
Ferdinando Camon


venerdì, 25 settembre 2009
 

Comunicato Stampa su proposta di legge del Forum delle Associazioni Familiari dell’Umbria

Sono trascorsi oltre diciannove mesi da quando, nel Febbraio 2008, quasi dodicimila cittadini umbri hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Disposizioni per la promozione e la tutela della famiglia” elaborata dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Umbria, presieduto dall’ Avv. Simone Pillon.

 

La proposta di legge è articolata in diciassette articoli:

  • Art. 1. Promozione e tutela della famiglia, fondata sul matrimonio come stabilito dagli artt. 29 e segg. Della costituzione italiana e dagli artt. 12 e 16 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo.
  • Art. 2. Affermazione del principio del sussidiarietà che, riconoscendo nella famiglia una risorsa, spinga le istituzioni regionali e locali non a sostituirsi ma ad alimentare la potenzialità di questo soggetto uscendo da logiche assistenzialistiche.
  • Art. 3. Sostegno delle famiglie in formazione tramite: corsi di preparazione affidati ai Comuni, aiuti fiscali ed economici per la prima casa ed aiuti per l’acquisto dell’arredamento.
  • Art. 4. Tutela della maternità e della vita a partire dal concepimento attraverso: la prevenzione dell’aborto realizzabile mediante la completa attuazione della l. 194/78 anche nella fase preventiva con la partecipazione di associazioni e consultori, concreti aiuti alle donne in difficoltà, l’agevolazione della maternità con: bonus bebè, sussidi sanitario farmaceutici (parto in caso ed iniezione epidurale), conciliazione della maternità con il lavoro (asili nido, orari di lavoro part-time, aspettative retribuite collegate con la maternità).
  • Art. 5. Riconoscimento della funzione genitoriale e tutela della stessa mediante: forme di assistenza al lavoro precario e nei casi di decesso o infortunio di uno dei genitori, misure economiche sostitutive nel caso di inadempienza del genitore separato che non ottempera ai propri obblighi.
  • Art. 6. Istituzione di una “Carta Famiglia” che preveda sconti ed agevolazioni su: tasse, imposte, tariffe, spese sanitarie, prezzi al consumo.
  • Art. 7. Sostegno economico alle famiglie per tutto l’iter relativo all’adozione o affido
  • Art. 8. Affermazione della libertà di educazione tramite: “Buoni scuola” che coprano fino al 75% delle spese di iscrizione a scuole pubbliche o paritarie, contributi per l’acquisto di libri e computer, contributi per le spese, per il trasporto scolastico.
  • Art. 9. Creazione di forme di asilo nido “familiare”.
  • Art. 10. Tutela del lavoro endofamiliare tramite: polizze assicurative agevolate, promozione delle varie forme di associazionismo, aiuto nel reinserimento nel mondo del lavoro.
  • Art. 11. Sostegno alle famiglie con anziani o malati terminali garantendo terapie del dolore anche a domicilio ed assegni di cura per affrontare le spese mediche.
  • Art. 12. Interventi in favore di famiglie con problemi di tossicodipendenza, o di patologie fisiche o psichiche con: misure di supporto economico, prestiti agevolati e strutture residenziali per le vittime di abusi.
  • Art. 13. Aiuti alle famiglie in genere, favorendo: il reperimento di babysitter, attività di consulenza per le coppie in crisi volte a conciliare e prevenire le separazioni e i divorzi, attività di mediazione per prevenire i conflitti.
  • Art. 14. Collaborazione ed interazione tra strutture pubbliche ed associazioni familiari.
  • Art. 15. Realizzazione di un “Fondo regionale per la famiglia”.
  • Art. 16. Previsione di un “Assessorato per le politiche familiari”.
  • Art. 17. Istituzione di una “Consulta regionale per la famiglia” composta di 15 membri, con funzione consultive e propositivi in ordine alle esigenze delle famiglie.

 

L’iniziativa legislativa è stata depositata nell’agosto del 2008 presso la segreteria del Consiglio Regionale dell’Umbria con l’esatto adempimento di tutte le formalità burocratiche richieste dalla normativa vigente.

 

A distanza del notevole lasso di tempo trascorso, ancora ad oggi, la proposta di legge, non è stata ancora formalmente calendarizzata, nè per l’esame da parte della Commissione, né, tanto meno, dall’Assemblea del Consiglio Regionale nonostante lo Statuto regionale, all’art. 36 comma 3 preveda espressamente che il Consiglio discuta ed esamini le proposte di legge di iniziativa popolare entro sei mesi dalla data della loro presentazione.

 

Il Forum delle Associazioni Familiari dell’Umbria, le 27 associazioni che lo sostengono e le famiglie umbre chiedono che tale proposta di legge sia iscritta all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio Regionale e discussa con precedenza su ogni altro argomento.

 

Inoltre si anticipa che nelle prossime settimane, il Forum delle Associazioni Familiari si lancerà in una serie di iniziative per ricordare tale impegno alla Politica Umbra. In particolare, saranno distribuite alle famiglie umbre alcune migliaia di cartoline indirizzate al Presidente del Consiglio Regionale; cartoline che ogni famiglia potrà sottoscrivere e spedire. E’ già stata inviata, inoltre, una formale messa in mora con cui si invitavano i presidenti della Giunta del Consiglio e della commissione competente a prendere finalmente in esame la proposta di legge.

 

“La preoccupazione” – spiega l’Avv. Pillon – “è che anche da noi si segua quanto accaduto in Toscana, dove il Partito democratico, sull’erronea propalazione di presunte politiche familiari già, a loro dire, in atto, ha contribuito con l’astensione alla bocciatura di una proposta di legge di iniziativa popolare simile a quella sostenuta dal Forum dell’Umbria”.

 

“Non vorrei davvero” aggiunge il Presidente del sodalizio familiare, “che si assistesse al solito ripetersi di decisioni già assunte altrove da altri, e riproposte, per mera convenienza politica, anche nella nostra regione. Soprattutto se si considera che proprio il Partito Democratico ha approvato, la scorsa primavera, un documento sulla famiglia che è stato presentato anche a Perugia e che riprende gran parte degli argomenti contenuti nella nostra proposta. Speriamo che sappiano resistere al ricatto delle estreme sinistre. Sarebbe veramente un bell’atto di coraggio anche in vista delle prossime elezioni amministrative”.

 

Perugia, 25 Settembre 2009.

 

                                                                 Avv. Mauro Rosati

Resp. Ufficio Stampa

del Forum delle Associazioni Familiari dell’Umbria



mercoledì, 23 settembre 2009
 

CONFERENZA STAMPA

Il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria convoca una CONFERENZA STAMPA per il giorno giovedì 24 settembre 2009 ore 12.00 presso la sala della partecipazione del Consiglio Regionale in Perugia, Palazzo Cesaroni.

In tale occasione saranno rese note alla stampa le iniziative che avranno inizio nei prossimi giorni a sostegno della PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER LA FAMIGLIA. Tale proposta di legge regionale da ormai più di un anno è stata depositata insieme alle ben 12.000 firme raccolte,  ma nonostante lo Statuto preveda che le proposte di legge popolari devono essere messe all’ordine del giorno entro sei mesi, ad oggi non è ancora cominciato l’esame. Il Forum ha indirizzato una raccomandata alla presidente Lorenzetti, al presidente Bracco e al presidente della terza commissione Ronca per sollecitare almeno il rispetto dello Statuto ma sembra che nulla si muova. Per questa ragione il Forum delle Associazioni familiari ha in cantiere una serie di iniziative che saranno illustrate dettagliatamente nel corso della Conferenza Stampa. La S.V. è invitata a partecipare.

Cordiali saluti

Simone Pillon



sabato, 06 giugno 2009
 

Elenco Firmatari Manifesto Politico Forum

Il Forum delle associazioni familiari è lieto di annunciare il grande successo ottenuto con il proprio manifesto politico, che è stato sottoscritto da moltissimi candidati alle prossime elezioni amministrative ed europee e trasversalmente da molti degli schieramenti in campo. Il presidente del Forum, avv. Simone Pillon, è stato invitato a diverse manifestazioni organizzate sia dal Partito democratico, sia dal Popolo delle Libertà sia dall’Udc sia da liste civiche locali. In ogni occasione ha ribadito un pressante appello affinchè la politica e le amministrazioni locali si prendano finalmente cura della famiglia, “società naturale fondata sul matrimonio”. Il Forum è per sua natura a-partitico, ma la sua vocazione primaria è alla formazione culturale e politica. L’invito dunque per tutti i propri associati, aderenti e simpatizzanti a privilegiare, all’interno di ogni singolo schieramento, le persone che si siano fattivamente e pubblicamente impegnate a sostenere la dimensione sociale della famiglia, la tutela della vita dal concepimento al termine naturale, la libertà di educazione, la tutela del lavoro endo ed extra familiare e che si battano per una nuova politica fiscale e tariffaria a misura di famiglia. L’invito a tutte le forze politiche è a non strumentalizzare il tema della famiglia, proponendo e perseguendo al contrario una rivoluzione copernicana che ponga finalmente la famiglia al centro del “sistema paese” perseguendo una autentica sussidiarietà.

Per le elezioni amministrative sono pervenute a questo Forum le adesioni al manifesto politico da parte dei seguenti candidati:

A sindaco di Perugia

Pino Sbrenna

Francesco Miroballo

Al consiglio comunale di Perugia

Haznedari Petrit

Consalvi Claudio

Rossi Francesco

Granocchia Franco

Corrado Giorgio

Timio Mario

Fressoia Luigi

Fronduti Armando

Ziarelli Massimo

Vinti Paolo

Bocci Fabio

Verruso Stefania

Bruno Giuseppe

Valentino Rocco

Baldoni Renzo

Brunetti Lorenzo

Tassini Fabrizio

Biagini Alessandro

Marta Oscar

Prisco Emanuele

Bottega Samuele

Lucidi Alessandro

Merli Luca

Mezzetti Patrizio

Camicia Carmine

Fratini Roberta

Covarelli Mauro

Marconi Ambra

Rinalducci Alfeo

Rita Floridi

Cozzari Mauro

A presidente della Provincia di Perugia

Ronconi Maurizio

Asciutti Franco

Donti Riccardo

Fagiolari Ivo

Al consiglio provinciale di Perugia

Andreani Luigi

Rinalducci Alfeo

Mezzetti Patrizio

Granocchia Franco

Paci Luciano

Sorcini Piero

Marconi Ambra

Biagiotti Bruno

A sindaco di Corciano

Cappannini Pietro

Al Consiglio Comunale di Corciano

Trabalza Jonathan

Poggioni Giovanni

Calzoni Giovanni

Lo Vaglio Giovanni

Giraldo Maria Chiara

A sindaco di Magione

Bizzarri Stefano

A sindaco di Spoleto

Loretoni Angelo

Galli Leodino

Al consiglio comunale di Spoleto

Lipparelli Gianfranco

Al Consiglio Comunale di Castiglione del Lago

Mazzeschi Maddalena

A sindaco di Montefalco

Donatella Tesei

Al consiglio comunale di Montefalco

Moncelli Maria Rita

Busti Marina

A sindaco di Bastia Umbra

Ansideri Stefano

A Sindaco di Giano dell’Umbria

Antonelli Egisto

Al consiglio comunale di Giano dell’Umbria

Rinalducci Fabrizio

A sindaco di Marsciano

Bartoccioni Stefano

A sindaco di Terni

Baldassarre Antonio

Al consiglio comunale di Terni

De Angelis Giovanni

Biscetti Fabio

Severoni Marina

Cianchetta Giampaolo

Costantini Paolo

Fabrizi Cinzia

Lima Luciano

Pincardini Paola

Pirro Maria Carla

A presidente della provincia di Terni

De Sio Alfredo

Al Consiglio Comunale di Acquasparta

Chiara Andreucci

Roberto Picchiarati

Per le elezioni europee

Floris Paolo Maria

Cozzari Giulio

Marconi Luca

Casini Carlo

Ci scusiamo con chi avrebbe voluto sottoscrivere il manifesto ma non è riuscito a farlo per tempo. Auguriamo a tutti i candidati buona campagna elettorale con la promessa di ritrovarci – anche con coloro che non abbiano aderito esplicitamente al manifesto politico ma ne condividano lo spirito - per promuovere una nuova stagione di politiche in favore della famiglia.

SP www.forumfamiglieumbria.org



mercoledì, 06 maggio 2009
 

Lutto in casa ANFN: muore in un incidente in montagna Gianni Astrei

GianniE' scomparso improvvisamente oggi 1 maggio, per una caduta durante una gita in montagna, Gianni Astrei, appassionato socio ANFN, cofondatore del MPV, consigliere del Forum delle Associazioni Familiari e presidente del Family Fiuggi Festival. Padre di 4 figli, pediatra, scrittore ("Gli errori di mamma e papà" il suo ultimo libro scritto a 4 mani con la moglie Antonella ) aveva 57 anni e viveva ad Alatri, vicino a Fiuggi, dove aveva voluto il primo festival del cinema per la famiglia.
I funerali si terranno nella cittadina di Alatri domenica 3 maggio, alle ore 16.
Per la nostra associazione, unita da grande affetto e stima a Gianni, tanto da sposare con grande entusiasmo l'avventura del festival delle famiglie (in cui è prevista l'Assemblea ANFN 2009), sarà presente il presidente Egle e Mario Sberna, con i coordinatori del Lazio e amici della comunicazione.
Alla famiglia, alla moglie Antonella, agli amatissimi figli Angelo, Giorgio, Francesca, Maria Michela, le condoglianze e l'affetto dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che si stringe a loro in un forte abbraccio.

La scomparsa di Gianni ci lascia nello sgomento e ci ricorda che siamo nelle mani di Dio, suoi Servi Inutili.
Ai nostri occhi Gianni era tutt'altro che inutile: grande comunicatore, uomo di rete e di contatti, con il suo lavoro stava regalando al nostro Paese la possibilità di avere una televisione, un cinema, un sistema di media a misura di famiglia. Il Fiuggi Family Festival, la sua attività nella commissione mass media del Forum di cui era presidente erano la realizzazione di un sogno: rimettere al centro la famiglia, la Vita, i bambini. I bambini che tanto amava e rispettava, a partire dai suoi figli, uno spettacolo di cui non si stancava mai. Ma le vie del Signore sono ben altre, non ci è dato capirle. E in momenti come questi ci sfuggono ancora di più. Ma siamo certi che il lavoro di Gianni non andrà sprecato e porterà i buoni frutti a cui è destinato, per le famiglie, i bambini, la vita.


lunedì, 02 marzo 2009
 

CONFERENZA STAMPA di presentazione del MANIFESTO POLITICO del Forum delle associazioni familiari dell’Umbria

Mercoledì 04 marzo 2009 alle ore 11.30 presso la sala della partecipazione della Provincia di Perugia si terrà una

CONFERENZA STAMPA

del Forum delle associazioni familiari dell’Umbria per la presentazione del proprio

MANIFESTO POLITICO

in vista delle prossime elezioni amministrative.

La duplice finalità, culturale e di dialogo con le istituzioni che il Forum porta avanti da tempo, trova nel manifesto politico una delle sue espressioni più importanti. Le numerose associazioni che fanno parte del Forum si sono confrontate a lungo sui contenuti del manifesto che ora viene portato all’attenzione delle forze politiche e dei candidati alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali dell’Umbria, affinché decidano di riportare al centro del dibattito politico la famiglia e le sue necessità, oltremodo amplificate dalla congiuntura sociale ed economica che stiamo attraversando. Quello del Forum vuole essere un contributo che si spera sarà preso in considerazione nella redazione dei programmi delle singole liste che contano di presentarsi nella competizione elettorale. Nel corso della Conferenza stampa si farà cenno anche allo stato dell’iter della legge sulla famiglia, presentata lo scorso agosto da 12.000 cittadini dell’Umbria. La vostra redazione è cordialmente invitata.

umbria 1Forum

delle Associazioni

Familiari dell'Umbria

via Col di Tenda, 15
06070 PERUGIA
www.forumfamiglieumbria.it
Il Presidente
(Avv. Simone Pillon)